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E' noto che le arti marziali orientali si sono influenzate vicendevolmente nei lunghi secoli durante i quali sono nate e si sono diffuse: è innegabile quindi che nel taekwondo si ritrovino tecniche lineari caratteristiche degli stili giapponesi e tecniche circolari proprie degli stili cinesi, sono quasi assenti, invece le prese di lotta e le proiezioni.
Il tkd si caratterizza per l'uso di prevalente di tecniche di gambe anzichè di braccia: ciò deriva dalla convinzione della superiorità offensiva degli arti inferiori, più lunghi e dotati di maggior massa muscolare, rispetto alle braccia. Nonostante l'uso delle gambe non è altrettanto istintivo come l'uso degli arti superiori.
Ciò che in effetti stupisce osservando un esperto praticante è proprio la rapidissima alternanza dell'uso delle gambe nella loro duplice funzione di movimento e di offesa.
Come è intuibile questa abilità e questo raffinato equilibrio dinamico, paragonabile a quello del danzatore si possono acquisire solo attraverso un duro e costante allenamento che comprende stretching (esercizi per l'allungamento dei muscoli e migliorare la mobilità articolare), tecniche di base(calci da terra, calci in volo, pugni, parate) gli esercizi aerobici per il potenziamento dell'apparato cardiovascolare, esercizi di preparazione alla rapidità, alla forza alla resistenza alla velocità, le tecniche dinamiche finalizzate alla strategia del combattimento (mobilità sulle gambe per la scelta ottimale rispetto all'avversario. schivate e contrattacchi in sequenza rapida)In genere ogni allenamento viene suddiviso il 3 o 4 fasi: fase preparatoria con esercizi di riscaldamento muscolare e adattamento cardiocircolatorio di stretching di forza, di destrezza con percorsi e circuit-training;fase principale con la preparazione tecnico- tattica; fase finale  con l'applicazione degli apprendimenti attraverso il combattimento o le forme.
Nella versione moderna di questa arte marziale, si possono identificare 3 attività, che pur integrandosi tra di  loro armoniosamente, danno luogo a diversi modi di intendere il tkd.
Il primo aspetto è sicuramente quello del COMBATTIMENTO (GHIORUGHI) che caratterizza il tkd rispetto a buona parte delle altre discipline marziali si affrontano due atleti del medesimo grado e del medesimo peso fino ad un'età di 35 anni.
Gli atleti che portano le tecniche sull'avversario a contatto pieno, sono salvaguardati da un regolamento severo e da protezioni che limitano i traumi dovuti al combattimento.
I gareggianti combattono  entro un quadrato di 12 metri ed indossano a protezione del tronco un corpetto di colore blu o rosso un caschetto a protezione della testa, paratibie, para avambraccio e conchiglia a protezione dei genitali. Al termine dell'incontro, che una durata di 3 round da tre minuti ciascuno con pausa di 1 minuto tra un round e l'altro, viene giudicato vincente l'atleta che ha totalizzato più punti validi o che ha inflitto un KO all'avversario.
I punti validi corrispondono alle tecniche di piede portate alla corazza o al volto e ai pugni portati solo al tronco. Il resto viene severamente proibito dal regolamento con penalità che giungono fino all'assegnazione della perdita immediata dell'incontro per scorrettezza.
Vista la peculiarità dell'espressione agonistica del tkd, anche i metodi di allenamento privilegiano lo studio e l'applicazione di tecniche precise e pulite (nonchè potenti) e soprattutto della tattica di combattimento, siccome l'atleta di tkd deve possedere sia un cospicuo bagaglio di tecniche sia il modo intelligente ed efficace per applicarle.
Si vede quindi come risulta distorta ed errata l'immagine di violenza ed aggressività che la comune opinione troppo spesso suggerisce: ogni tecnica del tkd non è esternazione di violenza offensiva, ma l'espressione di un gesto atletico puro e semplice. Dall'esperienza derivante dall'insegnamento ai bambini e adolescenti si può certamente confermare come la pratica del tkd sviluppi e migliori le loro capacità condizionali e coordinative.
L' atleta di tkd divenga o meno un campione, raggiungerà la consapevolezza che ciò che costruisce quotidianamente gli conferirà notevoli spunti nella pratica dell'attività sportiva in genere e nella vita.
Il secondo aspetto e quello relativo alle FORME, che altro non sono che l'esecuzione di sequenze di movimenti prestabiliti di fronte ad avversari immaginari.Con questo esercizio l'atleta affina le sue capacità tecniche e di concentrazione ed anche un combattente trae vantaggio dalla pratica delle forme. Terzo ed ultimo aspetto riguarda le DIFESE PERSONALI E LE PROVE DI POTENZA.
Nel primo caso si imparano ad utilizzare le tecniche di braccia e di gamba, al fine di fronteggiare uno o più avversari durante un' ipotetica aggressione. In questi casi si utilizza tutto il bagaglio tecnico del tkd, cosa che non è ammessa nel combattimento sportivo, per ovvie ragioni di salvaguardia dell' incolumità dei 2 atleti.Si hanno quindi tutta una serie di tecniche che utilizzano leve, proiezioni, colpi ai punti vitali e naturalmente tutte le tecniche di gamba tipiche di quest'arte marziale.Al contrario di altre discipline che prevedono una serie molto ampia di tecniche di difesa personale, il tkd risulta più povero di tecniche, ma la relativa semplicità delle stesse ne aumenta molto l'efficacia e il campo di applicazione.
Con le prove di POTENZA gli atleti, prevalentemente cinture nere, dimostrano l'efficacia delle tecniche su tavolette di legno. L'efficacia delle tecniche non è solo da intendersi come dimostrazione di "forza bruta", ma soprattutto nella capacità di eseguire la tecnica senza riportare danni sulle mani o sui piedi, e di colpire il bersaglio che spesso si trova a oltre 2 metri dal suolo.
Esistono zone delle mani e dei piedi con le quali il praticante di tkd impara a portare i colpi.
Colpendo con queste zone si ottiene di concentrare tutta la forza in una superficie limitata e molto resistente tale da permettere di rompere il bersaglio. Come in tutte le arti marziali esiste una suddivisione di praticanti in cinture : bianca, bianca-gialla, gialla, gialla -verde , verde, verde-blu, blu, blu-rossa, , rossa, rossa-nera e nera ( che si ottengono  sostenendo un esame ) e  ,  a seconda del grado vengono insegnate e praticate diverse attività per giungere in modo armonioso alla comprensione del tkd. Anche la preparazione fisica ha un ruolo determinante nella pratica del tkd, il corpo deve essere agile, flessibile, ed allo stesso tempo resistente; in più ogni praticante attraverso gli esercizi di preparazione arriva a comprendere meglio il suo corpo, a vederne i limiti e le potenzialità.

I gradi

I gradi nel taekwondo sono 19 e vengono contraddistinti con il colore delle cinture:

Bianca: rappresenta l'innocenza, l'ingenuità del neofita. X e IX Kup.

Gialla: rappresenta la madre-terra dove la pianta sviluppa le sue radici. Così il praticante comincia a mettere radici nel Tae Kwon Do. VIII e VII Kup.

Verde: rappresenta il germogliare della pianta. L'arte marziale incomincia a svilupparsi nello spirito del praticante. VI e V Kup.

Blu: rappresenta la pianta che si è ormai sviluppata e cresce verso il cielo. Il Tae Kwon Do diventa una parte importante nella vita del praticante. IV e III Kup.

Rossa: rappresenta il tramonto. La cintura rossa è anche un segnale di pericolo: il praticante conosce tecniche che possono recare gravi danni agli avversari. II e I Kup.

Nera: rappresenta la notte: la paura è lontana, e così le tentazioni e il male. Il nero racchiude tutti i colori delle altre cinture. I Dan.


BIANCA 10° KUP
BIANCA-GIALLA 09° KUP
GIALLA 08° KUP
GIALLA-VERDE 07° KUP
VERDE 06° KUP
VERDE-BLU 05° KUP
BLU 04° KUP
BLU-ROSSO 03° KUP
ROSSO 02° KUP
ROSSO-NERA 01° KUP
NERA 1° POOM
NERA 2° POOM
NERA 3° POOM
NERA 1° DAN
NERA 2° DAN
NERA 3° DAN
NERA 4° DAN
NERA 5° DAN
NERA 6° DAN
  NERA 7° DAN
  NERA 8° DAN
  NERA 9° DAN

 

 

 

Le tecniche

Mom (Corpo)

Fondamentalmente, secondo il tkd il corpo si divide in tre parti: dalla testa fino al collo (OLGUL) , dal collo all' addome (MOMTONG) dall' addome in giù (ARE)

 

 

 

rappresentazione video tecniche

clicca per scaricare il video di difesa personale realizzato durante la fiera degli sport organizzata dal coni di Rimini edizione 2004

 

CALCIO LATERALE IN VOLO "DWIO YOPCHAGI"

rottura con calcio laterale saltando in mezzo a due persone in piedi:

concentrazione; rinconrsa senza fare passi troppo lungi specialmente poco prima dello stacco che andrà effettuato con il piede sx nel caso di utilizzo del piede dx per l' impatto al bersaglio.

PREPARAZIONE ATLETICA piegamenti delle gambe anche con pesi oppure macchina isocinetica, prima senza e poi con salto es: squat jump(buona preparazione generica)

PREPARAZIONE TECNICA padronanza della tecnica base del calcio laterale "yop chagi" (trad. iop ciaghi) impatto con il tallone con il piede di taglio e buona coordinazione.

CALCIO FRONTALE IN VOLO VERTICALE "DWIO NOPI APCHAGI"

rottura con calcio frontale verticale con tavoletta tenuta da allievo sopra un altro compagno.

concentrazione; rinconrsa senza fare passi troppo lungi specialmente poco prima dello stacco che andrà effettuato con il piede dx nel caso di utilizzo del piede dx per l' impatto al bersaglio.

PREPARAZIONE ATLETICA piegamenti delle gambe anche con pesi oppure macchina isocinetica, prima senza e poi con salto es: squat jump (buona preparazione generica)

PREPARAZIONE TECNICA padronanza della tecnica base del calcio frontale"apchagi" (trad.ap ciaghi) impatto con metatarso, buona coordinazione.

l video realizzati durante la fiera dello sport il 20-21.11.04

 

clicca per scaricare il video 1

clicca per scaricare il video 2

rappresentazione video schemi di combattimento

momdollyiochagi (pronuncia momdolliociaghi) calcio circolare all' indietro scambiato

Eseguito durante un combattimentodi Berti Davide mentre l'avversario attacca con calcio circolare (badochagi, pronuncia patociaghi)diretto.

clicca qui per scaricare il filmato

 

 

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